Nuove modalità ma date confermate: così la Fiera del Tartufo dà un’iniezione di fiducia al territorio piemontese.

Tartufo Bianco d'Alba

Dopo tanti eventi saltati o rimandati nel mondo dell’enogastronomia (l’ultimo illustre è forse l’Oktoberfest), arriva la voce della Fiera del Tartufo: si farà, e si farà nelle date già stabilite. “Non abbiamo alcuna intenzione di annullare la Fiera del Tartufo, mancano cinque mesi e siamo fiduciosi che possano esserci le condizioni per una ripartenza dei grandi eventi per ottobre”, dice la presidente dell’Ente fiera Liliana Allena, confermando l’appuntamento per il 9 ottobre (e fino all’8 dicembre).

Un evento importantissimo per il comparto turistico ed enogastronomico del Piemonte intero, che punta dunque a resistere alla crisi del Coronavirus ma che, inevitabilmente, dovrà ripensare modalità e spazi. Banalmente, non è presumibile che a ottobre l’emergenza sia del tutto passata, quindi bisognerà prevedere un modo per impedire assembramenti “Stiamo provando a immaginare come potrà essere la fiera del futuro”, spiega Liliana Allena, “ma prima dovremo conoscere le regole per le manifestazioni. Potremo saperne qualcosa di più a fine maggio, inizio giugno, quando capiremo gli effetti della fase 2 che parte il 4 maggio”.

Insomma: evento rinnovato, diverso (un po’ come tutta la nostra vita così come la conoscevamo, in fondo), ma per ora confermato, con grande convinzione: un segnale positivo e un’iniezione di fiducia per tutto il territorio.

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